Autore: Jessica Monti – Biologa nutrizionista
Tempo di lettura: 3 minuti

Il latte e i suoi derivati (yogurt e formaggi) sono preziosi alimenti ricchi di proteine, sali minerali (in particolare calcio e fosforo) e vitamine (tra cui B1, B2, C, D, A, E ,K) ma al tempo stesso anche di grassi saturi.
Secondo le linee guida internazionali, ogni giorno, è bene consumarne almeno una porzione.
In commercio, oltre ai prodotti autentici, possiamo ritrovare anche latte e derivati il cui apporto di grassi è stato notevolmente ridotto. Si parla di formaggi “light”, yogurt “magri” e latte “scremato”.

Verità: il latte scremato contiene una minore quantità di grassi saturi e ha quindi meno calorie rispetto al latte intero.
Il processo di scrematura è un processo fisico (quindi non viene aggiunta nessuna sostanza chimica) che permette una riduzione più o meno significativa della panna (o crema di latte), fonte di grassi, dalla restante parte liquida del latte. In particolare, in base al grado di scrematura, possiamo distinguere il latte in parzialmente scremato,con valori di grassi dall’ 1.5% all’ 1.8%, e scremato, con valori di grassi inferiori allo 0.3% (il latte intero presenta almeno il 3.5% di grassi).

Falso mito: non è vero che il latte scremato fornisce una minore quantità di calcio rispetto al latte intero.
La quantità e la biodisponiblità del calcio non viene alterata dal processo di scrematura. Quindi il latte scremato o parzialmente scremato fornisce le stesse quantità di calcio del latte intero.

Verità: il latte scremato fornisce una minore quantità di vitamina D rispetto al latte intero.
La vitamina D, come sappiamo, è una vitamina liposubile, quindi veicolata dai grassi. Con la rimozione della parte grassa, della panna, con la scrematura, la vitamina D viene persa totalmente nel latte scremato e quasi totalmente nel latte parzialmente scremato. Questo è il motivo principale per cui ai bambini e ai ragazzi in crescita è bene far consumare il latte intero, anzichè quello parzialmente scremato.

Verità: i formaggi nella versione “light” sono più dietetici rispetto alla loro versione convenzionale.
I formaggi light sono prodotti a partire da latte scremato, quindi presentano meno grassi e di conseguenza sono meno calorici.

Falso mito: non è vero tutti gli yogurt magri (con 0.1%) di grassi sono più dietetici rispetto alla loro versione intera.
Gli yogurt magri contengono un quantitativo inferiore allo 0.1% di grassi rispetto alla loro versione intera. Molto spesso però, per sopperire alla mancanza di cremosità e gusto, le aziende alimentari rincarano la dose di zuccheri. Questo determina un aumento delle calorie dei prodotti, trasformandoli in veri e propri “dessert”, quindi fonti principalmente di zuccheri. Il segreto per capire se stiamo consumando veramente uno yogurt “magro” è quello di leggere l’etichetta nutrizionale e vedere se tra gli ingredienti dello yogurt sia presente o meno lo zucchero (o sciroppo di glucosio).

Verità: lo yogurt bianco è meglio di quello alla frutta o aromatizzato.
Più rimaniamo fedeli ai prodotti nella loro versione naturale meglio è. Lo yogurt, il latte non sono alimenti che sanno di frutta, vaniglia o caffè.

Falso mito: non è vero che i formaggi cremosi siano più dietetici dei formaggi stagionati. I formaggi si suddividono in formaggi grassi e semigrassi in base alla % di grassi che contengono, non in base alla loro consistenza. I primi contengono più del 30% di grassi e tra questi ritroviamo il mascarpone, il belpaese, il caciocavallo, l’emmenthal, il gorgonzola, il taleggio e il quartirolo. I secondi contengono meno del 30% di grassi e tra questi possiamo citare la scamorza, la mozzarella, il pecorino, il grana, il parmigiano, il provolone, lo stracchino e la crescenza.


LATTE E LATTOSIO
Il lattosio è lo zucchero presente nel latte e viene digerito dal nostro organismo grazie ad un enzima chiamato lattasi. In alcuni soggetti si può verificare un deficit di questo enzima e di conseguenza l’incapacità di digerire il lattosio, nota come intolleranza al lattosio. La dietoterapia idonea per questa intolleranza prevede l’eliminazione dei prodotti che contengono lattosio. In commercio è possibile ritrovare latte e derivati privi di lattosio (noti anche con il termine “delattosati”), prodotti in cui il lattosio è già stato “digerito” a livello industriale (quindi il lattosio non viene rimosso, viene digerito).

Falso mito: non è vero che i prodotti senza lattosio sono più dietetici rispetto ai prodotti convenzionali.
La quantità di tutti i nutrienti è inalterata. Semplicemente i prodotti senza lattosio presentano il lattosio già digerito nella sua versione più semplice. Il quantitativo di zuccheri del latte con o senza lattosio è lo stesso.

Verità: esistono formaggi naturalmente privi di lattosio.
In particolare il grana, il parmigiano, il caciocavallo, l’emmenthal e la provola sono privi di lattosio anche nella loro versione convenzionale (a seguito del processo naturale di stagionatura).

Falso mito: non è vero che i prodotti a base di latte di capra non contengono lattosio.
Il latte di capra, in quanto “latte” contiene lattosio così come quello vaccino.

 

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